
Sì. Ma non è tutta la verità.
Il nuovo rapporto CENSIS (dicembre 2025) sul piacere sessuo-relazionale degli italiani racconta una trasformazione profonda: più partner, maggiore apertura, nuove forme di sessualità digitale. Eppure, accanto a questa libertà, emerge una fragilità meno visibile: la difficoltà di comprendere davvero ciò che si vive.
È qui che si gioca la partita più importante della sessualità contemporanea.
Più partner, più libertà: cosa dicono i dati
Negli ultimi 25 anni il numero di partner sessuali è aumentato in modo significativo.
Tra le donne:
- un solo partner: dal 59,6% al 27,6%
- 2-5 partner: dal 32% al 46,8%
- 6 o più partner: dall’8,4% al 21,8%
Allo stesso tempo, cresce la possibilità di separare sesso e amore:
- dal 47% del 2000 al 58,8% nel 2025
- tra le donne: dal 35,7% al 56,4%
La sessualità non è più solo relazione: è anche esperienza individuale.
Eppure, un dato ribalta la narrazione dominante: l’80,4% degli italiani vive la sessualità in una relazione stabile.
Non stiamo abbandonando la coppia.
Stiamo cambiando il modo di viverla.
“Il desiderio contemporaneo si muove tra bisogno di connessione e ricerca di autonomia.”Fabrizio Quattrini, Il piacere maschile (Giunti Ed., 2017)
La nuova normalità: sperimentare non è più trasgressivo
Le esperienze sessuali a tre o più persone:
- passano dall’1,9% al 13,5%
- il 25,3% le proverebbe se capitasse
Questo dato è centrale.
Nel mio lavoro clinico, e nel libro Parafilie e Devianza (2015), ho più volte evidenziato che:
atipico non significa patologico
La vera differenza non è nella pratica, ma nel significato: è scelta consapevole? È esplorazione? Oppure è compensazione emotiva?
“Atipico non significa patologico. Diventa problema solo quando il comportamento è scollegato dal vissuto emotivo.”
Sesso digitale: più connessione, meno esperienza?
La sessualità oggi passa sempre più attraverso il digitale.
- il 32,5% ha conosciuto partner online
- il 43,4% dei giovani pratica sexting
- il 31,2% invia immagini esplicite
- il 28,3% pratica autoerotismo a distanza
E soprattutto:
- il 59,3% guarda porno individualmente
- il 38,9% pensa che migliori la sessualità
Nella mia esperienza clinico-educativa ho definito questo fenomeno così: la sessualità è sempre più performativa, sempre meno esperienziale.
Il porno mostra il sesso.
Non insegna l’intimità.
Identità e genere: verso una maggiore fluidità
- il 16,3% degli italiani non si riconosce in un’identità di genere esclusiva
- tra i giovani (18-34): 21,9%
È un cambiamento culturale enorme.
Le categorie diventano più fluide, ma non sempre più comprese.
Il punto critico: la cultura del consenso è ancora fragile
Qui emerge la contraddizione più importante.
- il 66,1% pensa di saper riconoscere un rifiuto sessuale
- ma il 47% collega abbigliamento o comportamenti femminili al rischio di violenza
Libertà comportamentale e cultura del consenso non stanno crescendo allo stesso ritmo.
Il vero problema: analfabetismo sessuale
Viviamo in una società iper-esposta al sesso. Ma non necessariamente più competente nel viverlo.
non manca il sesso, manca il linguaggio per comprenderlo
Molti adulti oggi fanno esperienze ma non le elaborano, comunicano poco i propri bisogni, confondono desiderio e performance, faticano a integrare emozioni e corpo.
Educazione sessuale per adulti: la rivoluzione che manca
Per anni abbiamo pensato che l’educazione sessuale fosse per adolescenti.
I dati dimostrano il contrario.
Gli adulti sono immersi in un cambiamento senza strumenti adeguati.
Serve una nuova alfabetizzazione sessuale che includa consapevolezza emotiva, comunicazione relazionale, cultura del consenso, integrazione corpo-mente.
Non solo prevenzione.
Ma educazione al piacere consapevole.
Progettiamo una nuova modalità di vivere il piacere
Il sesso degli italiani è cambiato.
È più libero, più vario, più accessibile.
Ma siamo davvero più consapevoli?
La vera rivoluzione non è fare di più.
È capire meglio.
Autore
Fabrizio Quattrini è psicologo clinico, sessuologo e psicoterapeuta. Docente universitario e autore di numerosi contributi scientifici e divulgativi, tra cui Il piacere maschile e Parafilie e Devianza. Si occupa di sessualità, relazioni e educazione affettiva, integrando approccio clinico e culturale.
I corsi di educazione sessuale per adulti non sono semplici spazi informativi, ma percorsi di alfabetizzazione emotiva, affettiva e corporea. Servono a sviluppare consapevolezza del proprio desiderio, migliorare la comunicazione nelle relazioni, integrare corpo ed emozioni e promuovere una cultura del consenso. In un contesto in cui la sessualità è sempre più accessibile ma meno compresa, rappresentano uno strumento fondamentale per trasformare l’esperienza sessuale in un vissuto più libero, responsabile e autentico.
vuoi scoprire, riscoprire la tua sessualità? regalati un percorso di educazione sessuale per adulti.
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